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Presentazione

"...l’idea di inclusione si basa non sulla misurazione della distanza da un preteso standard di adeguatezza, ma sul riconoscimento della rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti. Se l’integrazione tende a identificare uno stato, una condizione, l’inclusione rappresenta piuttosto un processo, una filosofia dell’accettazione, ossia la capacità di fornire una cornice dentro cui gli alunni — a prescindere da abilità, genere,linguaggio, origine etnica o culturale — possono essere ugualmente valorizzati, trattati con rispetto e forniti di uguali opportunità a scuola [...] Guardare alla differenza in quanto singolarità positiva, come propone Deleuze,consente di cogliere la portata reale di un approccio alla diversità inteso non più come relazione che istituisce una differenza tra elementi simili, ma come condizione che emerge dall’identità stessa della vita e delle persone. La sfida posta dall’inclusione implica dunque non semplicemente «fare posto» alle differenze — in nome di un astratto principio di tolleranza della diversità — ma piuttosto affermarle, metterle al centro dell’azione educativa in quanto nucleo generativo dei processi vitali che si sviluppano proprio attraverso lo scarto di prospettiva derivante dalle molteplici differenze di cultura,abilità, genere e sensibilità che attraversano il contesto scolastico." (Index per l'inclusione, Erikson - 2008)

Il Servizio Intercultura progetta ed attiva percorsi di mediazione culturale sul territorio della media Val Seriana al fine di facilitare il dialogo e l’incontro tra operatori italiani, alunni di origine straniera e le loro famiglie, in collaborazione con Centro Territoriale per l'Inclusione e con il CPIA – sede di Albino c/o Istituto Romero presso i servizi sociali comunali e di tutela minori nonché presso il consultorio familiare.

Il Servizio Intercultura, in collaborazione con la cooperativa Interculturando, realizza altresì il progetto Agenda Interculturale, una newsletter attraverso la quale si informa il territorio delle iniziative culturali, religiose e sociali aventi come obiettivo il dialogo e la valorizzazione delle diverse culture presenti sul territorio.

 
LA MEDIAZIONE CULTURALE NELLE SCUOLE
Gli interventi di mediazione culturale nella scuole effettuati dal Servizio Intercultura della Servizi Sociosanitari Val Seriana, in collaborazione con la Cooperativa Interculturando, con la quale è stata stipulata apposita convenzione, sono i seguenti.


Percorsi di prima accoglienza
Il progetto di prima accoglienza mira a realizzare un percorso di inserimento ad hoc per l’alunno neoarrivato, grazie all’attivazione del mediatore culturale e dei docenti di riferimento. Dopo aver fatto un primo passaggio di programmazione con gli insegnanti, il mediatore accoglie l’alunno neoarrivato in lingua madre ricostruendo il suo pregresso scolastico e di vita nel paese d’origine nonché approfondendo il progetto migratorio familiare con i genitori. Il mediatore propone all’alunno in lingua madre alcuni test di ingresso preparati dai docenti per valutare le competenze scolastiche maturate nel paese d’origine al fine di predisporre un piano didattico personalizzato che tenga in considerazione ciò che l’alunno già sa. Per facilitare la comunicazione con i nuovi compagni di classe, il mediatore prepara con l’alunno neoarrivato  una presentazione biografica o del paese di provenienza ed insieme a docenti e alunni organizza un orientamento spazio temporale nella nuova realtà scolastica di riferimento. Alla fine del percorso è prevista la stesura di una relazione finale del percorso di accoglienza.

 

Modulistica intercultura per scuole, a.s. 2016-2017

  1. SCHEDA RICHIESTA INDIVIDUALE MEDIAZIONE CULTURALE
  2. SCHEDA CUMULATIVA COLLOQUI (primo e secondo quadrimestre, consegna schede, orientamento)

SCHEDA TECNICA SERVIZIO INTERCULTURA (e RELATIVA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO)

 

Modulistica intercultura per scuole, a.s. 2013-2014

  1. SCHEDA RICHIESTA INDIVIDUALE MEDIAZIONE CULTURALE
  2. SCHEDA CUMULATIVA COLLOQUI (primo e secondo quadrimestre, consegna schede, orientamento)

SCHEDA TECNICA SERVIZIO INTERCULTURA (e RELATIVA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO)

 

Modulistica intercultura per scuole, a.s. 2012-2013

 


Modulistica intercultura per scuole, a.s. 2011-2012

  1. SCHEDA RICHIESTA INDIVIDUALE MEDIAZIONE CULTURALE
  2. SCHEDA RICHIESTA COLLOQUI DI GRUPPO
  3. SCHEDA CUMULATIVA

Scheda tecnica intercultura a.s. 2011-2012 

 

Modulistica intercultura per scuole, a.s. 2010-2011

Sintesi Modulistica Intercultura per scuole 2010-11

  1. SCHEDA RICHIESTA INDIVIDUALE MEDIAZIONE CULTURALE
  2. SCHEDA RICHIESTA COLLOQUI DI GRUPPO
  3. SCHEDA RICHIESTA LABORATORI INTERCULTURALI

Scheda tecnica Intercultura per scuole 2010-11

 

Colloqui con le famiglie
I colloqui nelle scuole con le famiglie e i docenti, alla presenza del mediatore culturale, mirano a favorire il dialogo e la comprensione tra le figure adulte di riferimento, permettendo la verbalizzazione e l’esplicitazione dei molteplici modelli educativi e di apprendimento che caratterizzano la scuola multiculturale. 
Al fine di facilitare la comunicazione ordinaria tra scuola e famiglia è stato elaborato un Kit Accoglienza in cui sono stati tradotti gli avvisi più frequenti che la scuola utilizza per comunicare con le famiglie. Gli avvisi sono tradotti in albanese, arabo, cinese, francese, inglese, romeno e spagnolo. Nel kit si trova altresì una lettera di benvenuto in cui si spiega, a grandi linee, il funzionamento della scuola in Italia tradotta nelle lingue di cui sopra.

Progetto Kit Accoglienza

Kit Accoglienza Plurilingue

 

Percorsi di orientamento per la scelta della scuola secondaria di 2 grado
Si pone l’obiettivo di accompagnare ragazzi/e di origine straniera, da poco residenti sul territorio italiano, nell’individuazione di un possibile percorso scolastico futuro per la scuola secondaria di 2 grado, scelta che nel caso di minori stranieri racchiude la complessità derivante da una recente storia di migrazione che porta con sé un’alterità di prospettive educative, formative e linguistiche nella cornice allargata del progetto migratorio familiare.

Atlante delle scelte a.s. 2015-16 (link)

Materiali Centro Come di Milano relativi alla scuola secondaria di 2 grado
1- Pratiche di integrazione. L’inserimento degli alunni stranieri nelle scuole superiori di Milano e provincia

2- BUSSOLE. Buone pratiche per l’integrazione degli adolescenti stranieri nella scuola secondaria (copertina - interno)

Presentazione bilingue della scuola secondaria di 2 grado

Presentazione istituti superiori-albanese

Presentazione istituti superiori-arabo

Presentazione istituti superiori-cinese

Presentazione istituti superiori-francese

Presentazione istituti superiori-inglese

Presentazione istituti superiori-romeno

Presentazione istituti superiori-spagnolo

 

Progetto di peer education 

Durante gli anni scolastici 2012-13, 2013-14, 2014-15 il servizio Intercultura e l’ABF di Albino hanno promosso e realizzato un progetto di peer education per gli studenti iscritti al corso di operatore elettrico ed idraulico. Tale progetto è stato pensato soprattutto per quegli studenti di origine straniera che, in Italia da pochi anni, si iscrivono alla scuola superiore partendo da un background nel paese d’origine profondamente diverso rispetto al contesto scolastico italiano, in particolare per coloro che provengono da contesti tradizionali con frequenza scolastica fortemente saltuaria e/o che hanno frequentato solo scuole coraniche. Per questi alunni la contrapposizione rispetto a ciò che hanno conosciuto nel paese d’origine, si somma talvolta allo smascheramento delle aspettative nutrite verso il paese di accoglienza, oltre alle comprensibili difficoltà scolastiche dovute alla lingua italiana ed alla complessità curricolare dei programmi scolastici.  Partendo da questi presupposti, gli operatori hanno pensato che, utilizzando i canali di trasmissione orizzontale del sapere tipica dei progetti di educazione tra pari, nonché la fiducia che può ispirare una persona che si sente vicina per il fatto di avere condiviso esperienze simili (es. la migrazione), questi studenti neoiscritti potessero accogliere favorevolmente l’affiancamento di un peer educator che, oltre a parlare la loro lingua, potesse anche aiutarli a decodificare le regole implicite ed esplicite della vita scolastica in un istituto superiore, filtrando e spiegando eventuali paure e pregiudizi e permettendo, in questo modo, di creare delle relazioni più serene e scevre di incomprensioni sia con i coetanei italiani che con i docenti. In un’ottica di ampio respiro, questo intervento ha come finalità quella di limitare la dispersione scolastica degli alunni di origine straniera in quest’ordine di scuole, valorizzando il portato linguistico e culturale di cui sono testimoni viventi, anche agli occhi dei docenti e dei coetanei italiani, augurandosi che la conoscenza reciproca possa limitare gli episodi di razzismo ed intolleranza.

 

Presentazione del progetto - a.s. 2012-13

Video progetto Peer Education - a.s. 2012-13

Presentazione del progetto - a.s. 2013-14

Presentazione del progetto - a.s. 2014-15

 

Sostegno al bilinguismo

Nel 2010 l’indagine annuale del MIUR in merito alla presenza di alunni di origine straniera nella scuola italiana ha recensito ben 191 nazionalità cui si riferiscono ben 78 lingue. La biografia linguistica di questi alunni non sempre viene approfondita durante i percorsi di accoglienza poiché è idea piuttosto diffusa pensare che mantenere la lingua d’origine sia di intralcio all’apprendimento dell’italiano, nonostante numerosi studi e documenti della commissione europea indichino nel plurilinguismo un’importante risorsa da valorizzare per la formazione delle future generazioni di cittadini. Come ribadisce Abdelilah-Bauer (2008), lo sguardo svalutante della società d’accoglienza rispetto alla lingua madre di un bambino straniero può avere come conseguenza che quest’ultimo si rifiuti di parlare la propria lingua a casa o, al contrario, può trasformarsi in un rifiuto dell’apprendimento della L2, facendo ripiegare l’alunno su di sé e sulla propria famiglia. Al contrario, mettere gli alunni stranieri nella condizione di poter utilizzare la propria lingua madre a scuola può avere delle importanti ricadute sia da un punto di vista didattico che relazionale poiché come recita il libro bianco sull’educazione e formazione (1995) “Il contatto con un’altra lingua non soltanto è compatibile con la padronanza della lingua materna ma la potenzia. Esso sviluppa le capacità e l’agilità intellettuali ed amplia gli orizzonti culturali”. Utilizzare la lingua madre a scuola sia a livello orale, grazie alla presenza dei mediatori linguistico culturali, che a livello scritto, grazie all’utilizzo di materiale di lettura e di studio bilingue, permette all’alunno di abbassare il filtro emotivo che, soprattutto nelle prime fasi di accoglienza, può essere di ostacolo all’apprendimento della lingua italiana nonché all’instaurarsi di nuove relazioni amicali. Abbassare il filtro emotivo significa permettere all’alunno di superare lo stress e talvolta lo choc culturale che la migrazione porta con sé al fine di ritrovare una motivazione per lo studio e per l’apprendimento della lingua del paese di accoglienza. Cercando di tradurre operativamente le linee indicate dagli studi e dai documenti di cui sopra, riportiamo di seguito alcune delle progettualità che, in media Val Seriana, si sta cercando di attivare al fine di valorizzare e promuovere il plurilinguismo:

1-  Valorizzazione della lingua madre nei percorsi di prima accoglienza (SCHEDA TECNICA SERVIZIO INTERCULTURA)
2-  La lingua madre come risorsa per l’apprendimento della lingua italiana: progetto rivolto ad alunni cinesi neoarrivati
3- Mappatura e diffusione nelle scuole di materiale di studio bilingue presente in internet e nell’editoria italiana

4-  Mappatura di libri bilingui presenti nel sistema bibliotecario provinciale e diffusione nelle scuole

5-  Sitografia e bibliografia sul tema del bilinguismo 

     

    NORMATIVA RELATIVA ALL’ACCOGLIENZA E ALL’INSERIMENTO DI ALUNNI DI ORIGINE STRANIERA NELLA SCUOLA ITALIANA

    CONVEGNI

    FAVORIRE LA COESIONE SOCIALE. Biblioteca di Ranica, aprile 2015

    NON PERDIAMOCI DI VISTA , Bergamo, marzo 2015. Percorso di formazione organizzato dall’UST – Regione Lombardia e dal CTI di Bergamo 

    BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E PRATICHE INCLUSIVE, Università di Bergamo, ottobre 2014 

    LA LINGUA MADRE COME RISORSA PER L’APPRENDIMENTO DELLA L2, Centro di italiano per stranieri, università di Bergamo, giugno 2014 

     
    LA MEDIAZIONE CULTURALE NEI SERVIZI SOCIALI
     

    Attraverso il Servizio Intercultura è possibile attivare interventi di mediazione linguistico-culturale per le situazioni in carico al Servizio Tutela Minori e per quelle in carico ai Servizio sociali comunali del territorio. L’utilizzo della mediazione linguistico-culturale da parte degli operatori risponde a più finalità: facilitare la comunicazione con gli utenti stranieri, supportare l’utenza straniera nella comprensione del funzionamento dei Servizi e della legislazione italiani, approfondire le eventuali variabili culturali che possono essere alla base di alcune dinamiche comportamentali.

     

    LA MEDIAZIONE CULTURALE NEL CONSULTORIO FAMILIARE

    Da gennaio 2013, il Servizio Intercultura, in collaborazione con gli operatori dell’ambulatorio osterico-ginecologico, ha promosso una serie di incontri e attività formative con le mediatrici culturali della cooperativa Interculturando di lingua araba, cinese, romena e wolof al fine di facilitare l’accesso e la fruizione dei servizi offerti dal consultorio alle donne di origine straniera. Per quanto riguarda la promozione dei servizi offerti dal consultorio, l’équipe ha convenuto che potesse essere utile tradurre nelle diverse lingue i volantini illustrativi, ponendo un particolare accento sulla dimensione osterico-ginecologica più che sulla consultazione psicosociale. La traduzione bilingue del testo non è stata letterale, rispetto alla versione italiana, ma ragionata in termini interculturali. Per questo motivo, il testo è stato talvolta semplificato e talvolta arricchito con spiegazioni in lingua madre (es. per il termine pap-test). La traduzione ha voluto altresì evidenziare che presso questo Consultorio le donne straniere possano usufruire di un’équipe totalmente al femminile nonché della possibilità di attivare la mediazione culturale, per comprendere e farsi comprendere al meglio durante le visite. Da settembre 2013 saranno distribuiti sul territorio volantini bilingue in arabo, cinese, francese, rumeno e spagnolo.

     

    PROGETTO AGENDA INTERCULTURALE
    (aggiornamento in corso) 

    Alzano, Intrecci di storie - 14.10.15

    Leffe, Corso di lingua Italiana - 19.10.15

     

    PERCORSI DI ALFABETIZZAZIONE IN LINGUA ITALIANA

    Gruppi Alfabetizzazione 2009-10

    Gruppi Alfabetizzazione 2017-18